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Monumenti Storici

Il monumento più importante è la Rocca, una fortezza a pianta triangolare con un mastio centrale e due rondelle laterali comunicanti tra di loro attraverso un sistema di cunicoli sotterranei. Fu costruita tra il 1494 e 1498, per volere della città di Foligno, su progetto di Francesco di Bartolomeo da Pietrasanta. La Rocca, che nel corso del tempo ha subito alcuni interventi che ne hanno modificato in parte il primitivo impianto, oggi risulta completamente recuperata ed è meglio conosciuta come Rocca sonora in quanto si racconta attraverso i suoni, le voci e i rumori che al suo interno hanno riecheggiato dal momento della sua erezione fino all’abbandono. Una preesistente Rocca, costruita dalla signoria folignate dei Trinci, venne fatta distruggere nel 1439, alla caduta della predetta signoria, dal Cardinale fiorentino Patriarca di Alessandria. La  Rocca è stata progettata secondo i più aggiornati canoni militari di fine Quattrocento quando l’avvento delle artiglierie stava mutando sostanzialmente l’aspetto di tutte le strutture difensive. Il primo castellano, al completamento del cassero, fu Giovanni Olivieri da Foligno che era obbligato a risiedervi permanentemente con tutta la guarnigione. Perugia fu sempre contraria all’opera difensiva, tanto da inviarvi un contingente militare guidato da Virginio Orsini per abbatterla, ma vani furono gli assalti, sia per la validità della struttura, concepita per resistere autonomamente anche a un lungo assedio, sia per il coraggio del comandante Crispoldi di Foligno. Nel 1624 la rocca ospitò Galileo Galilei, che vi soggiornò per alcuni giorni. Nella seconda metà del ‘600, il complesso militare andò incontro ad un costante degrado tanto da richiedere nel 1695 adeguate opere di restauro a spese del comune di Foligno. Nel 1877 l’edificio versava ancora in grave degrado e parte dei beccatelli erano crollati; vennero ripristinati con il restauro del 1955. La torre più alta ha la base di 80 metri di circonferenza e un’altezza di 20 metri e domina tutto il borgo; è costituita da 5 piani in cui si trovano tutti gli elementi abitativi necessari alla difesa e alla residenza della guarnigione.
 
La chiesa dei SS. Antonio e Antonino, costruita nel 1260, ha subito attraverso i secoli vari rifacimenti. Della costruzione originale restano la cripta, alcuni bassorilievi sulla facciata e l'abside. All'interno si conserva una tavola a tempera del 1350 di scuola umbra- senese, raffigurante la Madonna col Bambino, opera proveniente dalla chiesa di Sant’Andrea. Molto suggestiva ed elegante esempio di architettura romanica, è anche la cripta dove sono ancora custodite le spoglie dei due Santi martiri e del Beato Ugolino.
La chiesa di S. Andrea, una delle più antiche di Gualdo Cattaneo, risulta pagante le decime già dagli inizi del Duecento. La struttura esterna, in conci di arenaria, è in buono stato di conservazione, mentre l'interno ha subito molti danni e appare spogliata degli antichi stucchi. In una posizione panoramica e appartata, specifica, a ridosso della cerchia muraria, uno spazio i cui elementi (scale, scalette, viottoli, orti pensili) sono nel loro insieme una testimonianza autentica dell’ immutato assetto urbanistico medievale del centro storico di Gualdo Cattaneo. La chiesa conventuale di S. Agostino, originariamente benedettina e costruita a partire dal 1136, divenne poi nel 1258 agostiniana. La struttura in conci di arenaria, fatta eccezione per il portale ogivale in pietra bianca e rosa, ha il soffitto a capanna e conserva al suo interno una crocifissione attribuita a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno e diverse altre pitture fra cui una di Andrea di Cagno da Foligno.
 
Ma Gualdo Cattaneo, oltre a custodire dentro le sue mura medievali questi gioielli, merita il nostro interesse, come accennato sopra, anche per il corollario di ben nove castelli fortemente caratterizzati da fare sistema.
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